mercoledì 17 maggio 2023

L'invenzione del Giappone - Pop. Come la cultura giapponese ha conquistato il mondo di Matt Alt

 
 
Quando avevo 11 o 12 anni passavo interi pomeriggi al pc nel garage di casa, a fare bingewatching di anime prima che fosse figo (o legale). La mia serie preferita non era ambientata in un regno fantastico, su un altro pianeta o in un’epoca lontana, ma in una terra reale e presente che tanto somigliava alla mia quanto le era diversa. C’era qualcosa nei luoghi, nelle pratiche, nei pensieri rappresentati in quell’anime che li faceva sembrare come se davvero provenissero da un altro mondo. L’anime era Detective Conan e il Paese, naturalmente, era il Giappone.

Quello fu il mio primo incontro esplicito con il Sol Levante, che prima di allora era arrivato filtrato nella mia fantasia attraverso una serie di prodotti di cui non solo facevo uso quotidiano, ma la cui influenza aveva determinato il mondo in cui vivevo, anche da vicinissimo. Dal gioco alla musica, al cinema, all’immagine stessa: tutto quello che riempiva le mie giornate, se non veniva dal Giappone, gli doveva comunque molto.

Con Pop, portato in Italia da Add (e impreziosito dalle illustrazioni di Lucrezia Viperina), Matt Alt s’infiltra nella storia Paese che nel 1945 assistette impotente alla fine del mondo, e che da quelle macerie ne creò uno nuovo: il nostro. Un aneddoto dopo l’altro, l’autore ricuce gli intrecci delle vicende individuali di uomini e donne, delle loro invenzioni o scoperte che avrebbero dato un nuovo volto al pianeta.

Grazie ad una prosa immediata e accattivante, nonché alla lucidità delle sue intuizioni, Pop offre una lettura leggera senza mai scadere nell’ovvio o nell’approssimativo. La penna di Matt Alt riesce ad inanellare le sequenze degli eventi, dei personaggi, dei rapporti di causa-effetto, con una precisione e al contempo una limpidezza del risultato finale degne di un poliziesco.

E la sua, a ben vedere, è a tutti gli effetti un’indagine, non solo nei mezzi, ma forse anche nelle intenzioni. Perché, in fin dei conti, cos’è il Giappone? È un posto, un popolo, un modo di sentire? O e che sia davvero e solo un’immensa e impossibile invenzione?

sabato 6 maggio 2023

Escalation - Perdido Street Station di China Miéville

Dove la letteratura del fantastico più nota e celebrata esalta gli elementi meravigliosi che si annidano nel reale, Perdido Street Station compie un’inversione drastica. Il cosmo di New Crobuzon è un distillato degli aspetti più sordidi e ripugnanti che caratterizzano i diversi immaginari mescolati dalla penna di China Miéville.

Il libro segue le vicende dei protagonisti che in qualche modo finiscono invischiati nell’involontario sabotaggio di una complessa operazione che vende coinvolte le più pericolose figure della città. Un banale furtarello all’ordine del giorno dà il via ad una escalation di violenza che in poco tempo mobilita le istituzioni, la criminalità organizzata, una setta informatica, una creatura extradimensionale e tutta una serie di personaggi che si trovano a scontrarsi e collaborare, a seconda del mutare dei loro interessi, per far fronte ad una minaccia comune.

Il mondo di Perdido Street Station è un’accumulazione di dettagli materici che vengono composti in un romanzo barocco, truculento, saturo di secrezioni e di corpi, in cui ogni cosa è arbitraria, manipolabile, sfruttabile, comprabile. La lingua di Miéville, più che riflettere semplicemente questa caratteristica, la informa, le dà sostanza, grazie ad una scrittura pastosa che non tollera vagheggiamenti.

All’atto pratico, il romanzo si prende il suo tempo per costruire le premesse. E l’universo narrativo, più che fare d’ambientazione, straborda dalle pagine in maniera impellente. Il tratto è vivido ed espressionista, sebbene a volte possa risultare artificioso. La lettura non è sempre un’operazione indolore e richiede una certa dedizione. Tuttavia, superato lo scoglio delle prime due centinaia di pagine o giù di lì (è tanto, lo so) si corre spediti tra le strade di New Crobuzon, fino al punto da non riuscire a staccare gli occhi dalla pagina.

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