martedì 14 aprile 2026

Quotidianità sabotata - Prima dell'oblio di Lisa Blumen

In Prima dell’oblio (Add Editore) Lisa Blumen immagina la caduta inesorabile della Luna sulla Terra. Dopo diversi tentativi di invertire il processo, le istituzioni si arrendono all’evidenza: l’apocalisse è alle porte.

Nel fumetto si susseguono storie di quotidianità sabotata che riecheggiano le ansie della pandemia, i mantra che ci ripetevamo per scongiurarle, i trend che inseguivamo per estetizzarla. Una negoziante abitudinaria, una ex-paziente oncologica ormai guarita, una curatrice d’arte senza scopo, un poliziotto traumatizzato: questi alcuni dei personaggi dei racconti che compongono l’opera.

Il disegno è più che essenziale, le fisionomie sacrificate, le forme poligonali. I contorni sono tracciati con una matita grossolana che sporca la pagina quando la mano ci si appoggia sopra – sembra quasi uno storyboard preparatorio, una bozza frettolosa. Persino i colori pastello sembrano sbiaditi, e invece che comunicare speranza dicono di resa e delusione. A ogni storia ne è associato uno predominante, che però si alterna e s’intreccia con gli altri con il procedere della storia, finché anche la palette diventa strumento narratologico.

È stata una lettura dolceamara, un modo diverso e più contemplativo di raccontare quei mesi (anni?) in cui abbiamo creduto che il mondo non potesse tornare come prima. E forse avevamo ragione. Forse il problema non era la catastrofe, ma l’ordine che stava minacciando.

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